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  • Sapere di sé. Corpi e materialità delle vite. Relazione per il grande seminario della comunità filosofica di Diotima, in Per Amore del Mondo, Numero 13 – 2015
  • Un’etica politica assoluta e intransigente. «La dignità dell’uomo. Luigi Pintor, ragione e passione», un volume collettivo sul giornalista e fondatore de «il manifesto»
  • La carovana felice della cultura. Addio alla scrittrice e militante femminista Fatema Mernissi. Una vita la sua dedicata ad abbattere le frontiere, guardando all’altro da sé
  • La norma ultima del patriarcato. Sul convegno internazionale organizzato dalla Società italiana delle storiche dedicato alla «violenza sulle donne». Quattro sezioni per mettere a fuoco differenze e ripetizioni della violenza maschile. Alcune borse di studio saranno dedicate a Valeria Solesin, la ricercatrice uccisa al Bataclan di Parigi
  • L’esistenza alla rovescia. Lo scrittore francese Éric Chevillard in Italia con il suo «Sul soffitto», edito da Del Vecchio
  • Desiderio, un teatro dell’invidia. Filosofo, antropologo, storico delle religioni e critico letterario: addio a René Girard, studioso del desiderio mimetico, che nei suoi libri si congedò dallo strutturalismo di Lévi-Strauss e decostruì la psicoanalisi
  • Gilles Deleuze e la libertà sovrana di fare filosofia. «L’esausto» di Gilles Deleuze per Nottempo. A venti anni dalla sua morte pubblicati, con i contributi di Ginevra Bompiani e Giorgio Agamben, i testi dedicati a Samuel Beckett
  • Una grammatica del vivere comune. L’«Umanità dissestata» secondo la comunità filosofica di Diotima
  • Le relazioni triturate dalla selezione. Festivaletteratura di Mantova. «Lo splendore casuale delle meduse» e «Atlante delle isole remote» della scrittrice tedesca Judith Schalansky
  • L’adolescenza non innocente. Festivaletteratura di Mantova. Jana Simon, nipote di Christa Wolf e oggi brillante giornalista, presenta il suo libro nato dalle conversazioni, ad alta densità politica e letteraria, con i suoi due nonni molto speciali
  • I paradossi felini che svelano il reale. Festivaletteratura di Mantova. Alla letteratura è delegata una funzione ancillare della scienza. Ma sono i romanzi che spesso restituiscono lo spessore della realtà, una capacità preclusa a discipline del sapere ripiegate su se stesse. Parla lo scrittore francese Philippe Forest, autore del romanzo «Il gatto di Schrödinger»
  • Gli anni cruciali di Annie Ernaux. «Gli anni» della scrittrice francese Annie Ernaux. Un’intervista sul suo libro precedente «Il posto» qui
  • La fragilità splendente della memoria disobbediente. «La vita sessuale dei nostri antenati» di Bianca Pitzorno per Mondadori. Primo romanzo della scrittrice italiana destinato a un pubblico di adulti scompagina e eccede i generi letterari
  • La politica della sottrazione in Henry David Thoreau. «Il bosco interiore» di Leonardo Caffo per Sonda Editore
  • Questioni aperte animalesche. Due testi che criticano l’antropocentrismo e il rapporto con gli altri esseri viventi spesso considerati come «merce da consumare»: l’ultimo numero della rivista «Liberazioni» e il libro su Judith Butler «Corpi che non contano»
  • Amori travolgenti sull’orlo delle relazioni quotidiane. Sentimenti tra mente e corpo. «Una testa tagliata» di Iris Murdoch per il Saggiatore. «Sull’intimità. Lontano dal frastuono dell’amore» di Françoise Jullien per Raffaello Cortina
  • Il lento apprendistato all’età adulta. «Sotto la pelle dell’orsa» di Roberta Mazzanti per Iacobelli editore. Un sorvegliato memoir sulla libertà femmininile che passa attraverso il rapporto con la madre
  • Un selfie pagato a caro prezzo. Vietato fotografare libri e manoscritti antichi. Lo stabilisce un emendamento alla legge 106. Un’intervista con Carlo Federici, uno dei massimi esperti in conservazione di materiali documentari
  • I saperi incandescenti delle altre. Torna in libreria «Le lettere del mio nome» di Grazia Livi
  • Gli scaffali proibiti. Precarizzate, svuotate di senso, snobbate dalla politica: sono le biblioteche pubbliche, luoghi di cultura e pensiero che rischiano di sparire. Una riflessione in attesa del Bibliopride
  • Sulle tracce di un’epoca passata dove le scelte erano estreme. Salone del libro di Torino. «La scomparsa di Philip S.» di Ulrike Edschmid per e/o. La sofferta e avvincente vita di una generazione tedesca ribelle
  • La certosina curiosità per il mondo di Charlotte Brontë. Per Iguana editrice, «Ho tentato tre inizi. Lettere 1847 – 1853» di Charlotte Brontë
  • Christa Wolf in fuga dalla guerra. «Epitaffio per i vivi», un romanzo di Christa Wolf
  • Un dono sovversivo. Un incontro con Genevieve Vaughan, filosofa e femminista americana che studia le società del libero scambio, individuando in quella gratuità, che ha radici materne, il principio anticapitalista per eccellenza
  • Il tribalismo commerciale. Un incontro con l’antropologo Marco Aime, in occasione del suo ultimo saggio uscito per elèuthera «Etnografia del quotidiano». Nel libro, lo studioso smaschera i rituali politici, finanziari e di potere della società
  • Il fascino dell’assenza. «Lacuna. Saggio sul non detto» di Nicola Gardini, pubblicato da Einaudi. Tutte le reticenze narrative della letteratura, da Dante a Calvino passando per James e Yourcenar
  • La restituzione del linguaggio. A colloquio con Anita Raja, da sempre traduttrice di Christa Wolf, in un legame con la sua scrittura che diventa quasi relazione intima
  • La tessitrice di parole. Christa Wolf. «Parla, così ti vediamo», uscito con la casa editrice e/o, raccoglie i pensieri, le lettere, i discorsi della scrittrice tedesca. Da ciò che si affolla nella mente alla sapiente orditura del testo
  • Scampia non è solo Gomorra, ci sono anche le edizioni Marotta&Cafiero. Book Pride. Intervista a Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo: “Ogni comunità di crowdfunding segue delle precise direzioni e si comporta autonomamente secondo il proprio modello di riferimento”
  • Book Pride, tutti i modelli di crowdfunding. La modalità più incisiva è quella della prenotazione delle quote perché non richiede il pagamento anticipato bensì lo rimanda alla fine del periodo stabilito per il progetto e solo se tutte le quote sono state prenotate
  • La separazione dal padre. Una intera giornata presso la Casa internazionale delle donne di Roma dedicata alla scrittrice svizzera Alice Ceresa, con film e reading
  • Regina delle Amazzoni postumana. Lina Mangiacapre, femminista, cineasta e poeta ha fondato negli anni ’70 un celebre collettivo, distillato miti classici dal territorio napoletano e ingaggiato battaglie politiche su temi di genere e normalità. un’intervista a Nadia Pizzuti che su di lei sta girando un documentario
  • L’inciampo del pensiero nel cuore ferito d’Europa. «Aneu metròs/senza madre», un saggio su Maria Zambrano e Simone Weil di Stefania Tarantino per La scuola di Pitagora
  • Sfide femministe nell’epoca dell’ambivalenza. «Post-patriarcato: l’agonia di un ordine simbolico» di Irene Strazzeri per Aracne. Una società che propone il dominio sul corpo delle donne come soluzione della propria crisi
  • L’antagonismo del «buen vivir». Nella quarta edizione di «Prove di futuro», a Verona, un focus sulle economie diverse e sulla costruzione di spazi comuni
  • Diario della vulnerabilità. Escono in Italia due libri della scrittrice svizzera, giornalista e fotografa Annemarie Schwarzenbach. Nella sua vita e nei suoi racconti va in scena l’Europa a cavallo fra le due guerre e l’educazione sentimentale di un gruppo di giovani studenti
  • Soggettività postumane. Conflitto e crisi nel cuore del presente. Conversazione con Rosi Braidotti
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