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La Repubblica e molti altri che pensano che debbano essere prima di tutto le donne ad occuparsi della violenza e del femminicidio in corso da anni. E non lesinano complimenti nei nostri riguardi dando spazio agli appelli e dicendoci che siamo bravissime nel raccogliere tante firme e nel fare belle manifestazioni. Eppure la violenza sulle donne è cosa che riguarda in primo luogo gli uomini, perché sono uomini quelli che usano violenza alle donne. Sono gli uomini che devono cominciare a parlarne, a raccogliere firme, a sfilare nei cortei, sotto un appello che aspetto di vedere da tanti anni e che dovrebbe cominciare così…”Io non ho mai usato violenza ad una donna e chiedo ai miei simili, agli altri uomini, di non farlo”. Cominciate ad organizzarvi che sarebbe un segnale rivoluzionario nel costume, nel simbolico e nella cultura di questo paese. Siete in ritardo di qualche decennio, ma non è mai troppo tardi per dire concretamente che rispettate e avete capito la libertà femminile.

Non è una provocazione ma una proposta concreta rivolta al direttore di Repubblica e di altri giornali, così attivi a spronare le donne a manifestare in certi momenti. Caro dott Mauro organizzi lei assieme ad altri direttori di giornale una grande manifestazione di uomini contro la violenza sulle donne e contro il femminicidio. Noi donne saremo sui marciapiedi per guardarvi e magari anche per applaudirvi. Sarebbe sicuramente un atto simbolico e concreto fortissimo: le donne vanno in piazza contro la violenza da decenni, che non ci siano mai andati gli uomini è invece una vergogna, segnala un ritardo intellettuale, morale, una sordità verso la libertà femminile che non possiamo più accettare.

[Fulvia Bandoli]

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Rilancio con convinzione la proposta di Fulvia Bandoli estendendo l’invito a tutti quegli uomini che desiderino cominciare a interrogarsi in autenticità sulla violenza contro le donne. Prendano parola e lo facciano subito – partendo da sé. Ai direttori ma anche ai precari intellettuali giornalisti scrittori poeti e anche impiegati pensionati disoccupati e a tutti quegli uomini – nessuno escluso – che sentono di cominciare con “Io non ho mai usato violenza ad una donna e chiedo ai miei simili, agli altri uomini, di non farlo”. Non è difficile uscire dal silenzio: organizzatevi.

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Le riflessioni di Fulvia Bandoli, corredate di altri preziosi spunti, sono state poi pubblicate martedì 8 maggio su Il Manifesto in un articolo dal titolo: Uomini, uscite dal silenzio.

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