I disamorati del mondo appartengono certamente alla specie più temibile perché per loro tutto è equivalente e al ribasso, basta si spengano le luci in sala e i riflettori si direzionino unicamente verso il loro falso sé; parole o atti poco importano, la relazione con il circostante è mossa solo da bisogni. Da disamore appunto. Le poesie di seguito non hanno un intento pedagogico né terapeutico ma hanno molto da dirci affinché la nostra attenzione sulla parola possa restare alta. E siccome l’attenzione è legata alla generosità, si potrà facilmente dedurre che stare ad occhi aperti davanti alla parola sarà in grado di  determinare una forma d’amore nei confronti delle differenze, del mondo e di ciò che circonda la visione. La poesia dovrebbe fare arretrare quel mortifero narcisismo e abitare il senso della luce e dell’ombra. Stare lì appesa non come un esercizio onanistico e sterile ma come capacità di…

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