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Nicholas Nixon

Accanto a questa mano ci sono
considerevoli silenzi del primo mattino
e i morti li sentiamo
nella camera coi loro cartocci
di cenere. Accanto a questa mano
a questo corpo alla testa reclina sul foglio
accanto o sopra o sotto e forse dentro
il nottambulo respiro
stanno nell’incantamento
i nostri cari con tutte le uova in covatura
con mandorle sugli occhi e
mani secche secche come stecchi
dell’inverno.

Nicholas Nixon

Sto nello sfregio della notte.
Senza intesa. Senza accollarmi il fagotto e
salvarlo. Oggi non salvo. Sono io la bufera
che rovina. Sono la spina, il buco, l’inciampo.
Sono io l’innesto sbagliato che darà un frutticino
sgorbio. Sono il relitto il rifiuto, la cosa rotta
l’urlo incenerito, la cappa che fa fumo. Sono io.

***

[Mariangela Gualtieri da Senza polvere senza peso]

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