A sera mai addormentarsi
e fare sì che il broncio
si faccia a forma di coperta,
ché non ci sia tramonto
senza pace, e riprovare.
Di ogni regalo disfarsi come se
si fosse ricchi e traboccanti, benché
lo stomachino mugoli e lacrimi l’occhietto.
Innamorarsi della bellezza che
riluce dentro l’altro, e farla rispettata.
E scimmiottare quello che sappiamo
essere il limite che ci consuma dentro,
e rende insostenibile il ciarlio.
Non essere quel pattino che porta l’altro al ghiaccio
senza la sicurezza di poter reggere le schegge,
e ricucire le parallele sponde dell’Angelo distratto
come due ali costruite nell’inverno.
Amare di ogni età lo sdegno e il danno
e della propria la timidezza e lo spavento,
prendere la scrittura per le mani
farla danzare e non cessare di provare
a vederla a un giornale in capitale.
Sbirciare i libri dove capita e si può
e rivestirli di carta di giornale.
Avere quel maestro che sentiamo
e non la via maestra tutta nostra.
Saper restare per amore con il ventre
inabitato e farne vaso per un fiore,
fingersi forte e rivelare la malgrazia.
Tener le toppe al culo sui merletti,
come la più elegante ragazzaccia.
[Nerina Garofalo]
*
da qui: http://dirtyinbirdland.splinder.com/post/25533972


ringrazio Nerina per questa epistola in versi_ me la tengo stretta qui, su gli occhi a darmi la buonanotte
(c’è una grande emozione quando si scopre l’amore comune per riferimenti, luoghi dello spirito, corpi della scrittura)– grazie Ale, era la lettera che veniva da te.
mi piace molto la Garofalo, è schietta e visionaria nell’associazione materica dei sensi alle immagini ed ai suoi. tra pochi giorni (ho visto con felice sorpresa) l’avremo in programmazione su poetarum e le dico qui che mi rende felice.
n.
(Ale… <3)
errata corrige: è schietta e visionaria nell’associazione materica dei sensi alle immagini ed ai suoni.
Grazie Natalia– Il testo che avrete su Poetarum è legato alla gentilezza con cui Antonella Taravella si accosta alla mia scrittura. Non è in rete ed è una cronaca inversa di questi giorni di decennale dell’11 settembre. Grazie a voi di ospitarlo.
Nerina ha la sapiente e estemporanea giocosità del dire.
bella lettura, grazie!
di lei adoro tutto.
odora di buona la sua scrittura.
[grazie ancora a te ale...e a nerina per ciò che scrive]